IL LINGUAGGIO POLITICO

All'inizio bisogna fare una distinzione preilminare. La lingua della politica, in quanto varietà usata dagli studiosi delle scienze politiche, è una lingua settoriale tecnico-scientifica, con la sua nomenclatura, un certo grado di formalizzazione, una netta preferenza per l'univocità, ecc.

Invece l'insieme delle scelte linguistiche effettuate dai politici e dai giornalisti quando parlano di politica - è una lingua priva di un lessico specialistico, ma ricca di ambiguità, di reticenze, di polisemie.

All'interno di questa lingua settoriale si può ancora fare una distinzione più sottile, fra la lingua dei politici e la prosa usata dai giornalisti nei loro resoconti, ma qua ci focalizziamo sulle caratteristiche più evidenti della lingua dei politici, che si possono distribuire su 4 livelli.

Spesso i suffissi hanno un preciso contenuto semantico, in quanto arricchendo la radice di una forte connotazione-positiva onegativa.